Un buon anno a tutti. Ai miei più cari amici di una vita e a quelli che il 2008 mi ha fatto piacevolmente scoprire. A chi mi vuole ancora bene e a chi non me ne vuole tanto. A chi la pensa come me e a chi la pensa diversamente, a chi ha trascorso un anno sfavillante e a chi non vedeva l'ora che passasse. A chi non sta bene e sta soffrendo. A chi ha perso qualcuno. A chi è innamorato e a chi è in cerca dell'amore e a chi è in preda agli ormoni. A chi resta e a chi se ne andrà e non sa se tornerà. A chi ... A tutti voi che mi conoscete !
Buon 2009 ragazzi.
Ancora non ci credo. Dopo tutta una notte in piedi attaccato al televisore , ancora non ci credo. Alle 6 di stamattina , quando dopo 6 ore di diretta tv (e due caffettiere) Barack è salito sul palco del parco di Chicago annunciato come il Presidente degli Stati uniti d'America , a vederli tutti e 4, lui, sua moglie e le sue bellissime figlie, prima mi è venuto da sorridere... sembravano i Robinson , la famiglia afroamericana televisiva che ho adorato nella mia infanzia... sorridenti, sereni, ottimisti... Poi però un brivido mi ha attraversato la schiena , appena ho realizzato che era tutto vero. E la pelle d'oca non mi ha più abbandonato per tutto il discorso di questo NUOVO leader mondiale. Ce l'ha fatta. Obama è il Presidente. L'uomo che è venuto dal nulla, ora è il personaggio dal maggior peso politico del pianeta. Con lui arrivano per la prima volta alla Casa Bianca le speranze e i sogni di chi fino ad ora non ce l'ha mai fatta. Di chi , pur essendo un americano, il "sogno" non l'ha mai vissuto. Di chi (me compreso) ha sempre pensato che la Casa Bianca fosse un privilegio delle poche famiglie americane che potessero "permettersela" , grazie soprattutto a onerosissimi finanziamenti e milionarie campagne elettorali... un "affare privato" insomma. Questa volta no. Questa volta la differenza l'ha fatta (andando a votare in massa) chi in America fino ad oggi non si è probabilmente mai interessato alla "cosa pubblica" , pensando che non ne valesse la pena. Pensando che chi si si fosse alternato al potere fino ad allora, non avesse mai avuto le risposte ai bisogni della gente perchè troppo lontano da questi bisogni, dalle necessità primarie del popolo americano, E invece , quell'America di cui ultimamente ci siamo tutti un po' vergognati, dalla quale abbiamo tutti un po' preso le distanze... ieri ci ha dato una lezione di vita e di politica e soprattutto la speranza che ognuno di noi nel suo piccolo possa cambiare le cose. Ascoltare il discorso dello sconfitto Mc Cain,a poche ore dalla disfatta repubblicana, è stato un esempio di enorme civiltà per la politica di casa nostra dove l'insulto e la quotidiana demolizione dell'avversario politico/sociale sono al'ordine del giorno e dove gli interessi GENERALI del paese , sembra siano cosa solo di parte. Obama ha capito che in un paese già diviso da conflitti sociali enormi, non servisse lottare contro qualcuno , ma a favore di qualcosa. Ha capito come non servisse rispondere alle provocazioni con altre provocazioni , ma con proposte, reali ed efficaci. E di come , pur rappresentando la più grande potenza economica e militare del pianeta, il dialogo e il confronto dovessero sin da subito prendere il posto della sopraffazione e della forza di un'America che per troppi anni ha mostrato i "muscoli" e nascosto il "cervello". Ora tutte le aspettative del mondo sono concentrate su di lui...quasi come fosse un Messiah. I nemici lo attendono al varco, gli amici e i simpatizzanti invece aspettano rapidamente una sterzata, un gesto, un provvedimento che faccia intuire che il cambiamento sta davvero per inziare.
Come tutte le cose belle, perchè si verifcasse questo miracolo ci sono voluti degli eventi tragici. In questo caso l'11 settembre e poi gli 8 anni della peggiore amministrazione che gli Stati Uniti avessero mai subito. Ma solo grazie a ciò si è arrivati alla notte di ieri. Una notte che è entrata nella storia. Una di quelle che fra 30 anni ci sentiremo orgogliosi di raccontare ai nostri nipoti perchè noi c'eravamo... se pur solo davanti ad un televisore o ad un computer... noi c'eravamo. E tutti ieri notte, ne sono convinto, ci siamo commossi. Riscoprendo il gusto di lottare per un ideale , di lottare per qualcosa e non contro qualcuno... un gusto che in questo paese diviso e triste si è perso da un po'. In bocca al lupo fratello !
I PROSSIMI 3 VIDEO SONO PER RINFRESCARE MOMENTI ED EMOZIONI CHE CREDO NON DIMENTICHEREMO PER UN BEL PO'.
Ieri hanno dedicato un'intera trasmissione su rai 3
( Primo Piano)
a questa inquietante situazione che silenziosamente negli ultimi 10 anni è diventata una triste realtà locale. Lo stabilimento dell' ILVA di Taranto e la centrale di Cerano , stanno ammazzando i Salentini. La provincia di Lecce è la provincia italiana nella quale si è assistito nell'ultimo decennio ad uno spaventoso incremento del tasso di mortalità per tumori, in particolar modo ai polmoni...e parliamoci chiaro... i salentini non sono turchi e fumano nella norma. Allora perchè tutto questo ? Ve lo spiegano nel seguente video tre simpatici giovani di San Donato che mai avrei pensato potessero comparire sul mio blog...
Ora , ci è voluto come al solito che fosse il mondo dello spettacolo (anche Caparezza ha detto la SUA come ben sapete) a mobilitarsi per attirare l'attenzione su un problema che , se le cose non dovessero migliorare, potrebbe risultare devastante. Ieri durante la trasmissione un attore di Taranto, Alessandro Langiu, faceva riferimento a come nella sua città così come nelle nostre, fosse una cosa molto comune aver perso almeno un parente stretto o un amico caro per un cancro ai polmoni. E come tutti ci fossimo un po' rassegnati a questo tipo di eventi come se facessero parte dell'inesorabile fato, senza porsi alcune domande importanti, doverose !!! Perchè da noi si muore di tumore molto più che nel resto d'Italia ? Che vogliamo fare ? Darci una toccatina alle p.. e sperare bene ?
Guardate attentamente il prossimo video e meditate. E agite.
E' la domanda che dopo i 25 anni ti viene posta più spesso, superando di gran lunga le ben più giovanili "che tipo di posti frequenti ?", "che musica ascolti ?", "dove ti piacerebbe partire ?", "Qual è l'ultimo libro che hai letto"... ecc. ecc.
La gente vuole certezze , e poi vuole conferme. Logico, no?
Cosa faccio nella vita ?
Mi sto per laureare ma ho anche un negozio di ferramenta...
Finalmente stasera l'ho visto e mi è piaciuto tantissimo. Un lunedi come tanti , un po' malinconico ... non è uscito nessuno , mi sono detto...perchè non vederlo ? E ho fatto bene. Delicato , intimista, leggero nonostante la pesantezza del tema...che però non viene mai affrontato direttamente. Ho apprezzato molto la fotografia e la colonna sonora ( ciliegina sulla torta un brano dei Radiohead : Pyramid Song ) . Impeccabile Nanni come sempre. Ci sono state delle scene in cui quasi mi è dispiaciuto averlo visto da solo questo film... quei momenti in cui ti giri e guardi la persona che al cinema o in poltrona sta accanto a te e la vedi sorridere e sai che ha apprezzato , che ha capito , che ha colto quella frase o quell'espressione che hanno emozionato anche te ... Ma forse così me lo sono gustato di più. E soprattutto alla fine mi sono spiegato il perchè del titolo.. ma questo lo lasciamo scoprire a chi ancora non l'ha visto. Lo consiglio. Un bel film .
Novembre è vicino. La situazione italiana mi induce ad un pessimismo e ad una rassegnazione tali che guardare al di là dell' oceano , mi sembra al momento l'unica soluzione per cercare un filo di speranza nel cambiamento delle cose. Parliamoci chiaro , sarebbe già un miracolo che Obama ( la rock star della politica , come è stato soprannominato negli States) vincesse. Lo sarebbe ancora di più , se riuscisse a portare a termine solo uno degli ingombranti obiettivi che si è prefisso. Ma come al solito , sperare non costa nulla e allora , speriamoci. Non so quanto effettivamente centri il colore della pelle in questa faccenda. Perchè in fin dei conti Obama è un nero con la testa di un bianco americano ed una cultura afroamericana alle spalle. E' un mix di tradizioni , culture , lingue e modi di pensare diversi. Padre africano , madre americana , patrigno indonesiano e per saperne di più , andatevelo a leggere QUI.
Il candidato perfetto , da questo punto di vista , per aggregare ciò che la politica americana , e non solo , ha disgregato accuratamente nel corso dei secoli. Seguo dal 2004 con simpatia e un po' di curiosità Barack Obama. Da quando fece il discorso di apertura al congresso dei democratici. Quella sera uno speciale su Rai 3 fu dedicato a questo politico di colore , che un giorno molto lontano avrebbe forse potuto aspirare alla stanza ovale. Quel giorno è arrivato che ci si creda o no. Ed è arrivato bruciando tutte le tappe. La candidatura alle primarie , senza significativi colossi economici alle spalle. La vittoria alle primarie su lady Clinton , anche questa apparentemente impossibile. E ora la sfida al veterano Mc Cain e ai tipici motti repubblicani : Dio , patria e famiglia. Mc Cain potrebbe essere anche un brav'uomo. Probabilmente lo è. Ma non credo che sia una candidatura rivoluzionaria la sua. Anche se sembra piuttosto consapevole delle nefandezze bushiane e ne ha più volte preso le distanze. Obama invece , sembra davvero un'altra cosa. Mi sono molto documentato su questa persona , ho letto la sua biografia , ho visto documentari a palate sulla sua vita come certamente avranno fatto milioni di persone negli ultimi 2 anni e tutti ci stiamo chiedendo ... ce la farà ? E' lui l'uomo giusto nel momento giusto della storia ? Sentirlo parlare mette i brividi. E' un eccezionale oratore , ma questo , è solo uno degli aspetti fondamentali della politica. Al momento cruciale , saprà decidere bene ? saprà CAMBIARE l'america e quindi il mondo "libero" ? Lo abbandoneranno o lo sosterranno coloro che ora sono pronti a salire sul suo carro ? Avrà il coraggio di sfidare i poteri forti come fecero Kennedy , M.L.King e tanti altri patrioti americani meno noti ? Il termine che Barack adopera più spesso nei propri discorsi è CHANGE. Ci speriamo tutti nonostante questa sia una parola che in politica viene pronunciata in continuazione da secoli con scarsi risultati .. qui in Italia diCHANGE ne sappiamo qualcosa perchè un cambiamento effettivamente c'è stato ... le strade sono più sicure . Poche puttane in giro , moltissimi poliziotti , poche bottiglie di birra sulle scale ,niente più sporchi capelloni nei pressi dei monumenti dei centri storici , rivalutazione di alcuni periodi della storia (repubblica di Salò su tutti) e lotta aperta agli extracomunitari. E allora speriamo in un vero CHANGE oltreoceano... perchè se cambiamento sarà , anche se c'è un oceano di mezzo , l'onda sarà talmente alta e potente che ci travolgerà tutti !!! In bocca al lupo Barack e almeno tu , non ci deludere se puoi !
Di questa estate che se ne va , qualche momento da ricordare. Il concerto dei Bluvertigo a Bari con i Fratelli Calafuria e The Niro , la Bandabardò e i Gogol Bordello a Torcito e il carico di casino che si sono portati dietro.. le serate BALLAROCK con gli amici che ci hanno seguito in giro per il Salento , anche nei posti più sperduti...la gente che al Buenaventura ballava i Rage alle 7 di mattina ed io e Gabriele che intanto guardavamo il sole sorgere dal mare , le giornate con Murron a Gallipoli e le due bellissime serate a Casarano con Marco Paolini e i Mercanti di Liquore e soprattutto Goran Bregovic sabato scorso. Fantastico. E le espressioni di mio cugino di un anno e mezzo la mattina al risveglio. Il resto ... giornate che passavano. Domani compio 28 anni . Settembre è un mese strano , non c'è nessuno da nessuna parte...in città , al mare ... sono tutti in un universo parallelo. A Settembre si fanno le pulizie invernali e ho un po' di roba da buttare.
... e come l'anno prima , mi trovo a salutarvi e a darvi appuntamento a Settembre. Oggi ho riletto gran parte del mio blog. Cose che non ricordavo , cose che mi hanno fatto sorridere e altre quasi imbarazzare.... cose che non scriverei mai di nuovo e altre in cui mi sono piacevolmente ritrovato. Ci sono 3 anni della mia vita in questo blog e forse , c'è molto di più. Ecco perchè rileggere me stesso e voi con i vostri commenti è stato emozionante... E ringrazio tutti coloro che , passando anche solo una volta alla settimana o al mese , lasciano un saluto o un'opinione , spingendomi a continuare a tenere vivo questo spazio virtuale al quale mi sono inevitabilmente affezionato, anche ora che il tempo è di meno e le cose da fare aumentano. Auguro a tutti voi un'estate serena , a sprazzi felice e soprattutto : da ricordare ! E se il progetto ballaròck
non vi è dispiaciuto , seguiteci in giro per il Salento a ballare e ad ascoltare buona musica in riva al mare . Il vostro Fili vi abbraccia !!!
Non mi ci rivedo proprio in tutto il "manifesto" ma sono giunto alla conclusione che forse , un po' neosensibilista lo sono anch' io . E voi lo siete ??? Leggete ( è un po' lungo , ma l'ho trovato molto originale e "attuale" e credo ne valga la pena !!! ) P.S. ... AUGURI A S3AKER/BALLAROCK (Gabriele) per i suoi 27 anni ... fottuto !
IL NEOSENSIBILISTA di Giulio - Vivoditunnel .
Proverò, viste le richieste, a spiegare chi è il neosensibilista, e quali atteggiacomportamenti lo caratterizzano. Sono ben accette postille e aggiustamenti per arrivare alla descrizione finale del neonsensibilista doc da consegnare ai posteri. Il neosensibilista è : uno senza pelle. e quindi le emozioni gli arrivano a solleticare direttamente l'anima. da qui i peli dritti sulle braccia, come diretta conseguenza. uno che ci vuole poco a solleticargli l'anima. con la musica, l'arte, l'amore, il senso della giustizia. uno che al cinema o leggendo un libro non si commuove per il dolore - che il neosensibilista accoglie con consapevole rassegnazione - ma per le storie che descrivono ingiustizie sociali e umane e sentimentali. soprattutto se il finale decreta il trionfo della giustizia pura dentro una storia vera. tipo "in nome del padre", per capirci. o "birdy, le ali della libertà" di alan parker. perché anche la libertà - intesa come liberazione e come ali della, appunto - lo commuove. uno che - si è detto - insegue la donna/uomo ideale, insomma cerca la donna/uomo/dellavita, ma infondoinfondo spera di non incontrarla/o. perché alla fine respira d'inquietudine, e non sa rinunciare alla frenesia vitale della ricerca costante, del viaggio infinito. è il senso di tutto, per lui/lei. uno che - quindi - guarda alla monogamia come approdo, ma intanto sperimenta la poligamia come ricerca, appunto. perché sensibilità è relazione e gusto della. in questo senso, da single o in coppia, non esiste un atteggiamento "giusto" per il neosensibilista. perché lui vived'istinto e quindi il suo impegno non è restare fedele, quanto invece arginare la necessità di essere infedele. perché vorrebbe sperimentare una notte di tutto - passione parole sesso pensieri comunicazione romanticismo vita - con ognuna delle persone interessanti che incontra. anche dello stesso sesso (in questo caso, la voce "sesso" perde intensità, diciamo. non sempre, comunque, dipende dai gusti). il tutto continuando a sognare un amore unico e impossibile e che sia per sempre. qui sta la contraddizione che lo dilania. e che gli provoca frequenti emicranie (anima compresa). uno ingenuo. uno che crede alle persone e a quello che dicono. questo gli procura una certa tendenza a prenderlo in quel posto, e fa male. uno che in nome dell'amicizia - intesa come complicità d'amore e non solo d'affetto, come condivisione totale - sacrifica se stesso. e che quando sente storie (vere) di amicizie grandi, si guarda i peli e li scopre dritti sulle braccia che neanche l'attacco di siberia. uno che vivedinotte ma impazzisce per i colori dell'alba (quelle tre volte all'anno che li vede) perché ripensa a un ritornello "c'è un oceano che esplode nella mia testa, un colore più forte che illumina il giorno" e agli abbracci e agli occhichiusi e alle manisullatesta durante i concerti quando fiumani la canta e i mailistari la vivono. uno dilaniato dalla malinconia e illuminato - magari un attimo dopo - dalla felicità. uno che esplode di sensazioni contrastanti. uno o tutto o niente. uno tutto e subito. uno deviato dalla cultura jimorrisoniana con la quale è cresciuto e ha scoperto il gusto della ribellione. del vivere senza schemi. del correre oltre il muro dove c'è solo ghiaccio e silenzio. e banalità. uno che la tristezza la vive come momento artistico. uno che la solitudine la cerca come fonte d'ispirazione. uno che ha la forza di un pugno in faccia a chi osa negare le sue idee. uno che dopo il sesso sa parlare, sa respirare, sa ricominciare a godere, o godere del resto. silenzio compreso. uno che scruta le persone per capire dove vanno. o cosa hanno lasciato alle spalle. uno curioso. uno occhivigili e animaperta. uno che sciopera che manifesta che urla che vive. e che poi sa ritrovarsi - esaltarsi - nel silenzio. uno pieno di dubbi. uno che invidia le certezze dei suoi genitori ma col cazzo che le condivide. uno che vorrebbe rivoluzionarsi ogni giorno, se non avesse paura di far del male a chi (gli) vuole bene. uno che si sveglia la mattina, esce e spera di incrociare lo sguardo che gli cambia la vita. uno che su una scopata può costruirci una storia d'amore infinita. uno che può scambiare una scopata per amore, e farsi sfuggire l'amore perché "ma no, è solo una scopata". uno che pensa troppo e male, perché poi agisce d'impulso. come il correre a vuoto di certi mediani. uno che legge libri e ne parla e cerca di convincere l'amico che questo libro può cambiare la vita anche a lui. uno che ha questo modo di sentire le cose estremo, uno "troppe emozioni" quindi meglio dividerle con gli altri. uno narciso ma con un grande spirito di squadra. uno tendenzialmente di sinistra perché clamorosamente tollerante, totalmente antirazzista, orgogliosamente poetico. uno che ama la poesia, appunto. sua e degli altri. uno che "se non puoi creare l'arte, goditi quella degli altri". uno che sbaglia. spesso. per superficialità. ma che reagisce lucido: "capita". uno col complesso di peter pan ma guai a farglielo notare. si è stancato di questa etichetta, di questa banalità. è stanco, in generale, dei luoghi comuni. e allora tende a sorprendere. sempre, pure troppo. pure quando l'hanno capito che sei diverso. c'è solo una cosa più affascinante della diversità: restare se stessi in ogni situazione. il neosensibilista ci prova, non sempre riesce. uno geloso anche se non possiede. uno che nota le altre donne/uomini anche se innamorato/a perché (quasi) tutte/i hanno qualche particolarità che vale la pena scoprire e a volte approfondire. uno che ci ripensa quando è tardi. uno nostalgico. uno che crede di aver dimenticato poi si scopre abbagliato da un ricordo improvviso e lo conserva in un angolo della memoria. non lo perde più, impara a conviverci. uno che con il suo passato ha un rapporto vivo e costante, perché il futuro preferisce abbatterlo: sa che non gli appartiene. uno che usa la sincerità ma sa piazzare qualche preziosa bugia al momento giusto. il neosensibilista ha un sacco di difetti. uno è che se ne compiace. uno che apprezza il teatro perché gli piacciono le situazioni intime. anche se c'è parecchia gente intorno. uno che sa far ridere, cazzo. uno con il senso dell'umorismo anche nelle situazioni più assurde, uno che quando le due donne della sua vita si incontrano e decidono di massacrarlo insieme e lo vanno a trovare in ufficio, lui le vede, non si scompone e fa: "andiamo tutti a prendere un caffè?". uno che a trent'anni da roma non ha mai visto milano perché "che ci andavo a fare?". insomma uno che trasforma in naturali cose incredibili. lo faceva vanbasten, capitocome? uno che sa apprezzare le piccole cose. che si emoziona nel quotidiano e nelle coincidenze minimaliste, non solo nei grandi eventi che danno la scossa. uno che "carpe diem". uno che sa vivere con (e godere della) leggerezza. uno che, pur nella solitudine dei momenti, deve "sentire" gli altri. uno che cerca autori, artisti, attori, poeti, musicisti perfino campioni dello sport che sappiano regalargli un'emozione in più (ora in tv c'è bjork che canta, per esempio...la voce che entra nell'anima...ricordo il primo bono vox...pazzesco...) uno che sa perdonare. uno che si perde nel vento e lo sa apprezzare. uno che cammina nella notte, malinconico, e ripassa la sua vita e gioca con il suo futuro vago e pensa ai compagni di sempre e crede che molto ci sia ancora da fare ma sognare resta la cosa più importante. e credere nelle utopie, perfino quelle marcucciane.
Lentamente muore chi diventa schiavo dell'abitudine, ripetendo ogni
giorno gli stessi percorsi, chi non cambia la marca, chi non
rischia e cambia colore dei vestiti, chi non parla a chi non conosce.
Muore lentamente chi evita una passione, chi preferisce il nero su
bianco e i puntini sulle "i" piuttosto che un insieme di emozioni,
proprio quelle che fanno brillare gli occhi, quelle che fanno di uno
sbadiglio un sorriso, quelle che fanno battere il cuore davanti
all'errore e ai sentimenti.
Lentamente muore chi non capovolge il tavolo, chi è infelice sul
lavoro, chi non rischia la certezza per l'incertezza, per inseguire un
sogno, chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai
consigli sensati. Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge, chi
non ascolta musica, chi non trova grazia in se stesso. Muore lentamente
chi distrugge l'amor proprio, chi non si lascia aiutare; chi passa i
giorni a lamentarsi della propria sfortuna o della pioggia incessante.
Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo, chi non
fa domande sugli argomenti che non conosce, chi non risponde quando gli
chiedono qualcosa che conosce.
Evitiamo la morte a piccole dosi, ricordando sempre che essere vivo
richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di
respirare.
Soltanto l'ardente pazienza porterà al raggiungimento di una splendida
felicità.
Ho quasi finito di leggere questo libro di Galimberti , sul "presunto" nichilismo giovanile. Sulla negazione
dei valori nel mondo dei giovani. Un libro che mi sta stimolando moltissimo e che consiglio un po' a tutti i miei coetanei e non ! Non è complicato .. ben scritto. Piuttosto semplice e fin troppo lineare nei concetti, ma estremamente affascinante e soprattutto reale ! Sfido chiunque a controbattere che gran parte dei concetti espressi non siano validi per ognuno di noi... "30enni alla deriva" , senza alcuna pretesa di fare di tutta l'erba un fascio. Per rendere bene il concetto , uso le parole dell'autore che spiega così il suo testo :
"II nichilismo, la negazione di ogni valore, è anche quello che Nietzsche chiama "il più inquietante fra tutti gli ospiti". Si è nel mondo della tecnica e la tecnica non tende a uno scopo, non produce senso, non svela verità. Fa solo una cosa: funziona. Finiscono sullo sfondo, corrosi dal nichilismo, i concetti di individuo, identità, libertà, senso, ma anche quelli di natura, etica, politica, religione, storia, di cui si è nutrita l'età pretecnologica. Chi più sconta la sostanziale assenza di futuro che modella l'età della tecnica sono i giovani, contagiati da una progressiva e sempre più profonda insicurezza, condannati a una deriva dell'esistere che coincide con il loro assistere allo scorrere della vita in terza persona. I giovani rischiano di vivere parcheggiati nella terra di nessuno dove la famiglia e la scuola non "lavorano" più, dove il tempo è vuoto e non esiste più un "noi" motivazionale. Le forme di consistenza finiscono con il sovrapporsi ai "riti della crudeltà" o della violenza (gli stadi, le corse in moto ecc.). C'è una via d'uscita? Si può mettere alla porta l'ospite inquietante? "
Questo secondo libro , mi è stato regalato da una persona a cui tengo molto , che probabilmente ha trovato delle analogie tra il protagonista del libro e il sottoscritto , e forse , ci ha visto bene. E' un libro che non avrei mai acquistato dal momento che non apprezzo la cultura giapponese ed orientale in generale perchè non mi ha mai incuriosito , anzi... Questo libro però è piuttosto "occidentale" dal punto di vista dei temi , della storia e dei personaggi. Non mi stupirei se fra un po' di tempo venisse prodotto il film di questa avvincente storia. Vedo bene come giovane protagonista un Elio Germano o , sarebbe stato perfetto il giovane Accorsi .. che + tanto giovane non è.... come noi e le nostre speranze. E' un libro che non dimenticherò...per una serie di motivi. E ve lo consiglio per le emozioni che regala.
Il prossimo video , è dei MARLENE KUNTZ che stanno monopolizzando le mie giornate in questo giugno d'inquietudine ... per restare in tema ! Il brano è "Come stavamo ieri ". Bella la musica , molto bello il testo.
una rock band di provincia... musicisti umili , ma dotati...molto dotati. Sufficientemente bravi e originali , tecnicamente più che discreti , con grossi margini di miglioramento e soprattutto affiatati. Molti sforzi profusi per suonare sempre davanti alle solite 40/50 persone ...per lo più amici. E venne la grande occasione . Un'importante etichetta si accorse di loro e mise la band sottocontratto. Con un preciso avvertimento : "addolcire" il proprio stile per rendere la propria musica adatta ad un pubblico più vasto... mutare gran parte delle proprie caratteristiche per avere come destinatario "il grande pubblico". E la cosa , perfettamente costruita a tavolino , andò in porto. La band si snaturò ma ottenne prestissimo palchi di (discutibile) prestigio , continue apparizioni in tv , singoli in tutte le radio , e un prodotto commerciale per soggetti dai 10 ai 75 anni come i giochi della Ravensbuger. E improvvisamente quelle 40/50 persone , divennero 40/50 mila per ogni esibizione dal vivo. Molti vecchi fans , voltarono le spalle alla rock band di un tempo che aveva lasciato il posto alla nuova e famosissima pop band. Molti altri ( più numerosi ) si accorsero di questa band di provincia della quale forse , non avrebbero mai sentito il nome se quei bravi ragazzi di provincia , non avessero messo da parte la "loro" musica per fare una scelta di vita.
C'era una volta un'altra band. Anche loro musicisti umili e molto dotati. Anche loro con grossi margini di miglioramento. Anche loro molto affiatati e tecnicamente piuttosto ben messi. Anche di loro si accorse presto un 'importante etichetta pop , ma la band ( che probabilmente tanti soldi insieme non li aveva mai visti) a malincuore rifiutò il contratto. Una clausola del contratto , prevedeva infatti che la casa discografica avrebbe potuto su ogni pezzo , porre il proprio veto se non lo avesse ritenuto adatto al "grande pubblico". La band rifiutò , sentendosi quasi "offesa" dalla proposta e dal contratto ... e andò avanti per la propria strada , producendo ( con etichette indipendenti) album sempre più ostici e quasi mai subito orecchiabili. Ma la coerenza e l'indiscusso talento della band , la portarono a primeggiare nella scena "alternative" nazionale ... Questi ragazzi , non suonarono mai davanti a 40/50 mila persone...se non in rarissime circostanze e come gruppo spalla di band molto più note e per lo più straniere. Ma riuscirono cmq a vivere di musica , pur apparendo raramente in tv e ancora meno in radio. Poi , una volta cresciuti... inziarono a produrre dei lavori diversi. Più "soft" e certamente più di "nicchia" . Prodotti di tutto rispetto , ma frutto di una band di quarantenni e non più di ventenni "inKazzati" con il mondo. E molti fans , anche in questo caso voltarono le spalle alla band ...ritenendola "incoerente" e non più in grado di garantire quelle 10 canzoni adrenaliniche da "pogo" che ti facevano uscire dai palazzetti dolorante, ma contento.
Ogni riferimento a persone o cose è puramente casuale.E cmq parlavo dei RE ACUTI , prima e dopo il Commissario Winchester...
Per noi juventini è stato un campionato molto particolare... hanno detto "il campionato della redenzione". Io sta cosa non la concepisco molto... credo che quello della "eventuale" redenzione sia stato l'anno scorso , ma va bene. E' stato anche il campionato di molte rivincite , per la Juve e per il popolo bianconero. Il campionato di Legrottaglie , di Iaquinta , di Chiellini , di SuperGigi , di Trezegol ma soprattutto di ALESSANDRO DEL PIERO !
Capocannoniere , leader incontrastato di questa squadra. Quando c'è stato da criticarlo , negli anni post infortunio , non mi sono mai tirato indietro. Ora c'è da riconoscere la grandezza di questo numero 10 , come calciatore e come persona. L'ho capito lo scorso anno chi è Alex Del Piero , vedendolo rincorrere gli avversari a Frosinone e a La Spezia come fossero Cristiano Ronaldo.
Un campionato strano, dicevamo. L'inter ha vinto meritatamente. Odio i nerazzurri , anche quando perdevano mi sono sempre stati antipatici... Moratti è un buffone. Ha speso in questi 15 anni + di Abramovich senza vincere un cazzo fino a quest'anno. E come non ha mai saputo perdere , non sa vincere ora. Anche Mancini , non si può vedere proprio con quel maglioncino verde poi... Per non parlare di Bidonerazzi , dello Zingarimovic ecc ecc... Apparte gli sfottò , hanno meritato lo scudetto nel complesso delle 38 giornate , non credo ci si possa appigliare agli errori arbitrali come ha fatto De Rossi. La Roma ha grande gioco , grande qualità ma meno giocatori dei nerazzurri. Oggi l'Inter è l'unica in Italia a permettersi certe cifre e di conseguenza certi giocatori ed una rosa così vasta e forte. Nemmeno Silvio pare essere disposto a spendere più quelle cifre. E poi la Roma ha pareggiato in casa con il Livorno retrocesso. Di che si lamenta ? Per il resto , noi ci accontentiamo di un GRANDE 3°POSTO, del capocannoniere e della + forte coppia d'attacco del campionato , nonostante una rosa scarsa, alcuni giocatori da 3 categoria , un mercato disastroso e (ma questo lo si sapeva dallo scorso anno) un atteggiamento ostile di alcuni arbitri, terrorizzati da Moggiopoli. Tutto sommato abbiamo battuto INTER , ROMA e MILAN come sempre...come ai bei vecchi tempi e come sarà anche in futuro. Ne sono convinto... perchè il DNA JUVE è giocare a Frosinone come se stessi affrontando il Real Madrid. Questa è la differenza fra noi e gli altri. Poi avremo meno qualità , meno competitività economica , meno stelle. Ma per ora va bene così... direi che dopo tutto quello che è successo , è stato un miracolo fare una stagione a questi livelli. Quindi ancora una volta , GRAZIE RAGAZZI !!!
Vi lascio con il video del gol bianconero dell'anno ! Con il commento di Bergomi che ingoia il rospo e fa il "finto" sportivo...eh eh
Non mi perderei una puntata dei Simpson neanche sul letto di morte il giorno del giudizio universale
Come sono?
domanda del cazzo
I miei desideri
Tanti e ... troppo spinti
Music
Sopra di tutto.... Nirvana, Smashing Pumpkins, System of a Down, Radiohead, Verdena. Poi anche... Queens of the Stone Age, A Perfect Circle, Placebo, Muse, Pixies, Metallica, Guano apes, The Mars Volta, Marlene Kuntz, Hope of the States, Soundgarden, Alice in chains, Pearl Jam e tanti tanti altri(il genere cmq è questo).E poi(cambiando genere), Nicola Piovani, Chopin, Ludovico Einaudi(grandissimo), Vivaldi e il grande Yann Tiersen.
Movies
Braveheart, Forrest Gump, Il favoloso mondo di Amelie, L'attimo fuggente, Arancia meccanica, Il postino, Trainspotting, Fuori di cresta(S.L.C. punk), Pane e tulipani, La vita è bella, Natural born killers, Any given sunday, Gli Intoccabili,Donnie Brasko,Ritorno al futuro 1,2,3 , Le invasioni barbariche,Il sesto senso , Febbre a 90° ecc ecc
Books
"Il Signore degli Anelli" e "Il piccolo principe" ...poi tutte le biografie di gente che è servita a qualcosa!